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Arredare i propri interni con un occhio all'ecologia

Una decorazione rispettosa dell’ambiente è possibile

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Dopo quasi due anni passati fra lockdown, passando infinite giornate chiusi dentro casa abbiamo un nuovo rapporto con lo spazio in cui viviamo. Non è più un luogo di passaggio ma dove si svolgono le nostre esistenze. Questa nuova consapevolezza ha portato molti di noi ad avere uno sguardo più attento alla nostra salute e a tutte le sostanze che circolano nell’aria dove viviamo, a cui siamo esposti senza esserne consapevoli. È una cosa intelligente in questo contesto cominciare a prendere in considerazione gli arredi, l’elettronica e soprattutto le pareti della nostra casa, dato che spesso sono proprio queste ad emettere sostanze non adatte al nostro organismo. Sia che le vostre pareti siano decorate con vernice o carta da parati, a seconda del tipo di sostanza utilizzata possono essere emesse sostanze dannose per la salute. Nel passato questo tema era meno percepito e spesso e volentieri sia le vernici che le tappezzerie erano acquistate valutando esclusivamente parametri come aspetto e costo, senza considerare se i materiali plastici industriali utilizzati fossero salutari o meno. Per fortuna questo sta cambiando e, anche se lentamente, sta emergendo una crescente consapevolezza su questi temi.  Il settore delle carte da parati ha recepito questa domanda e si sta spostando verso la produzione di carte da parati ecologiche, sane, ecosostenibili e rispettose dell'ambiente e della salute.

Quali sostanze inquinanti sono presenti nelle carte da parati non ecologiche?

Per determinare la quantità di elementi dannosi per la salute nelle carte da parati non ecologiche, è necessario considerare il loro processo di fabbricazione. Le tradizionali tappezzerie sono costituite da un mix di materiali fibrosi a cui vengono poi aggiunte fibre sintetiche per aumentarne la consistenza e la robustezza. Queste sono poi pressate insieme in un processo di laminazione a vari strati e legati insieme tramite colle e lacche industriali che possono contenere sostanze dannose per la salute umana. Fra queste vogliamo sottolineare i plastificanti a bassa volatilità, usati in primo luogo nei rivestimenti in plastica o in schiuma. Questi possono negativamente influenzare il sistema ormonale. Le colle adesive possono inoltre causare allergie mentre la formaldeide, utilizzata per incrementare la stabilità del composto, può provocare mal di testa cronici, irritazioni della pelle e problemi al sistema respiratorio. Possono essere inoltre utilizzati, particolarmente nelle carte da parati e nelle vernici più economiche e di dubbia provenienza, composti organo stannici, utilizzati per aumentare la resistenza dei materiali alla luce e al calore, che possono causare problematiche per il sistema immunitario e il controllo ormonale.

Quando queste sostanze sono presenti sui rivestimenti delle nostre pareti, ne siamo continuamente esposti e il nostro corpo assorbe particelle che possono generare patologie di varia gravità. Tra le più comuni occorre ricordare le allergie e le irritazioni della pelle, nausea, mal di testa regolari e persistenti e problemi respiratori (compresi gli attacchi d'asma). I plastificanti inoltre possono essere attivatori di cellule tumorali.

Ricordiamo infine che tutti questi prodotti non sono biodegradabili e compostabili, il che significa che, una volta staccati dalle pareti, finiscono buttati via assieme alla spazzatura comune ed aumentano la tossicità dell’ambiente quando vengono bruciati dagli inceneritori.

Quali alternative ecocompatibili esistono?

La domanda che viene alla mente è se esistano dunque sul mercato in grado di coniugare l’estetica con la salute ed il rispetto dell’ambiente? È possibile decorare la propria casa o il proprio luogo di lavoro senza danneggiare la propria salute? Fortunatamente la risposta è affermativa dato che alcune piccole aziende si sono mosse in questa direzione, optando per nuovi modi di produzione che danno la priorità non solo all'uso di materie prime naturali, ma anche a processi che non richiedono sostanze inquinanti e dannose per l'organismo. Alla base di queste tappezzerie ecologiche vi sono ovviamente materiali naturali completamente compostabili come il lino, una delle fibre tessili più adatte per la carta da parati, poiché sono battericide. Queste fibre sono unite insieme dalla viscosa naturale, prodotta con legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile e certificate FSC. La viscosa è una fibra tessile ottenuta attraverso una produzione industriale a cielo aperto, che minimizza l'impatto sull'ambiente.

Una volta finito il loro ciclo naturale, quando è ora di sostituirle, queste carte da parati possono essere deposte nel cesto del compost e si dissolvono naturalmente nel giro di pochi mesi ritornando i loro elementi all’ambiente senza rilasciare alcuna sostanza tossica.

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